“Ci parli un po’ di Lei e della Sua formazione”

Nata nel 1974 in un paese della Murgia Tarantina tra ulivi, mandorli, aranci, aromi di spezie e effluvi del mare, ho frequentato il Liceo Scientifico con già la consapevolezza della scelta universitaria maturata a seguito della lettura del libro per ragazzi ‘La casa sul Promontorio’, in cui una giovane ragazza con l’ambizione dell’architettura paradossalmente si oppone alle ruspe deturpatrici del paesaggio per la costruzione di una villa. Ho concluso con la tesi storico-urbanistica dal titolo ‘La via Appia e l’Itinerario di Guidone tra Puglia e Basilicata’ il ciclo di studi quinquennale presso l’Ateneo Fiorentino (indirizzo Progettazione) col massimo dei voti nel 2001 . La tesi è ritenuta materiale storico-archeologico  inedito e viene presa in carico dall’Assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Puglia per farne nel 2003 una mostra. Da sempre interessata ai temi dell’ecologia e del benessere, negli anni 2003-2005 ho frequentato il corso di Architettura Bioecologica (160 ore) organizzato dall’ANAB, con relativa tesi di progettazione di una villa monofamiliare dal titolo ‘Voglia di Volare’ e conseguente assegnazione del diploma di Tecnico Bioedile. Interessata a coltivare altre forme di arte ho frequentato presso l’Upter i corsi di Scrittura Creativa (anno accademico 2011-2012) e di Fotografia (anni accademici 2011-2012 e 2012-2013)

“Ci può raccontare come Le è venuta la passione per l’Interior Design”

Frequentavo ancora le scuole superiori quando mio padre mi ha regalato l’enciclopedia ‘Arredamento’ della De Agostini, che, lungi dall’essere una pubblicazione professionale, mi ha comunque affacciato al mondo degli interni e stuzzicato la fantasia sulle innumerevoli occasioni creative e lavorative che questo può regalare.

“Perché scegliere il Suo corso”

A differenza dagli altri corsi inerenti questa materia, si tratterà di un’occasione imperdibile per ‘approfittare’ della poliedricità della docenza impegnata. In particolare nei i corsi che terrò metterò a disposizione degli allievi le mie esperienze formative/lavorative pregresse. Non mancherà pertanto occasione per parlare di architettura bioecologica (compreso eco-design) e dell’arredamento dei luoghi del trasporto (le stazioni metropolitane come esempio tra tutti).

“Un consiglio per i futuri alunni che vogliono iscriversi”

Liberate la fantasia, considerando però il limite/vantaggio della contaminazione e dell’integrazione tra altre arti e altri mestieri

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