“Ci parli un po’ di Lei e della Sua formazione”

Mi chiamo Vincenzo Chianta, sono nato nella bella e calda Sicilia. Dopo i primi anni di studi da autodidatta, iniziai dei corsi da privatista preparando in un solo anno l’esame di teoria e solfeggio e l’ammissione per il 4° anno al conservatorio “V. Bellini” di Caltanissetta, dove continuai i miei studi musicali.

“Ci può raccontare come Le è venuta la passione per la chitarra?”

Il mio primo, vero incontro con la chitarra avvenne all’età di 5 anni circa; un periodo della vita in cui la voglia di scoprire cose nuove cresce in modo esponenziale. Curiosavo tra gli armadi dei miei nonni, fantasticando su chissà quale tipo di gioco, e trovai una vecchia chitarra di mio nonno. Solo 4 corde erano intatte ed il suono era sgradevole, tuttavia affascinante. Chiesi subito ai miei genitori di farla aggiustare, loro notarono questo mio forte desiderio e si rivolsero ad un chitarrista amico di famiglia, così iniziò la mia avventura con la chitarra.

Voglio raccontarvi un aneddoto particolare, ossia il momento in cui capii come accordare lo strumento: utilizzavo il telefono fisso, il famoso “tuu-tuu” quando si chiama un’altro telefono fisso, corrisponde al “LA” 5 corda. Chiesi a mia nonna di non rispondere alle chiamate, la quale rispettò questa mia richiesta; ora, non ricordo con esattezza quante volte ripetei la procedura in un solo pomeriggio, ma sicuramente sarà stato per lungo tempo, perchè ricordo che ad un certo punto, mia nonna rispose al telefono ed era al quanto seccata. Riuscii tuttavia ad accordare la chitarra, ma ben presto comprai un diapason.

“Perché seguire il Suo corso?”

Consiglio il mio corso, in quanto ho avuto la fortuna di iniziare da giovanissimo ad insegnare la chitarra, per cui riesco, grazie ai miei 13 anni di insegnamenteto riesco a capire bene cosa vogliono apprendere i ragazzi. Il vecchio metodo di insegnamento utilizzato dai maestri di musica, non lo amavo tanto, anzi a dire il vero ho visto molti familiari ed amici abbandonare gli studi musicali a causa di “Maestri” di musica con un metodo troppo rigido. So per certo che le persone, giovani o adulti che siano, principianti o no, non amano i metodi troppo rigidi. I miei corsi puntano a divertirsi con la musica dando la possibilità di accrescere le proprie capacità.

“Un consiglio per i futuri alunni che vogliono iscriversi?”

Un consiglio che mi permetto di dare ai futuri allievi è quello di amare la musica, cercando di scoprire le qualità che si possiedono e che lo strumento stesso possiede, divertirsi sempre e comunque con la musica, cercare emozioni in ogni singolo suono del proprio strumento, coltivando questa passione giorno dopo giorno. Io in qualità di docente posso insegnarvi le tecniche e i trucchi per superare le difficoltà, ma l’amore e la passione per la musica è qualcosa che nasce all’interno di ognuno di noi.

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